Io, papà di figlio ventenne autistico cerco e offro aiuto
Vorrei dimostrare tutta la mia vicinanza alla nonna e alla mamma di Manerbio, essendo anch’io papà di un ragazzo ventenne con autismo. Mi ritrovo pienamente nelle situazioni descritte dalla nonna avendole vissute in prima persona, l’autismo è una condizione di vita che modifica le abitudini di una famiglia, e come società dovremmo capire che agevolare in alcune situazioni una persona, sia essa anziana, con autismo o disabilità in genere è un tendere la mano per farle sentire meno sole nello svolgimento delle attività di ogni giorno, non è un favore o un privilegio. Fare la spesa, aspettare di essere serviti in pasticceria, andare dal barbiere, comprare un paio di scarpe o contattare un professionista a domicilio, per un bambino o una persona con autismo, vivere ed affrontare queste esperienze potrebbe non essere così semplice e scontato. Tutto quello che ruota attorno a noi è organizzato, costruito, pensato per rispondere a comportamenti socialmente «standardizzati» tralasciando molte volte le esigenze di ciascuno. Queste riflessioni hanno guidato il nostro pensiero e la concretizzazione di un progetto sperimentale che ha l’obiettivo di coinvolgere gli esercizi commerciali e le associazioni del nostro territorio, per renderlo un posto più accogliente e disponibile per persone che hanno esigenze diverse dalle nostre e per i loro familiari. Nato da un’idea di Anffas Valle Camonica e frutto della collaborazione tra Fobap Anffas Brescia e il Fondo Autisminsieme il progetto Brixia Autism Friendly -in breve BAF- è completamente gratuito e rappresenta una grande opportunità per chi ne vorrà usufruire. In accordo con l’Amministrazione comunale informata del progetto, vengono individuate le attività e le associazioni compatibili sul territorio a cui verrà indirizzata una lettera con la descrizione dettagliata del progetto BAF. Agli aderenti verrà offerto un percorso formativo che consiste nella partecipazione a una serata di circa 2 ore, curata da professionisti esperti sulla tematica dell’autismo e verranno fornite indicazioni sulle principali caratteristiche della condizione e gli accorgimenti che gli esercenti e le associazioni possono mettere in atto per garantire una migliore fruibilità dei loro servizi. Alla fine della serata oltre al materiale informativo verrà consegnata una vetrofania con il logo del Progetto BAF - «Brixia Autism Friendly» - che potrà essere esposta negli spazi dell’attività o sulla vetrina, indicando alla clientela la presenza di personale preparato e di un contesto più rispettoso, sul sito Anffas Brescia ETS-APS sarà poi possibile consultare una mappa con le attività aderenti sul territorio di Brescia e provincia. Ad oggi abbiamo avuto una buona partecipazione nelle serate formative nei Comuni di Bovezzo, Castel Mella, Torbole Casaglia, Travagliato e abbiamo già pianificato alcuni incontri nei quartieri cittadini ed in altri Comuni dell’hinterland per i mesi di ottobre-novembre. Alla nonna di Manerbio e ai parenti di persone con autismo, vorrei dare il consiglio di essere promotori della sensibilizzazione su queste tematiche, perché formando il territorio all’accoglienza senza giudizio, le nostre persone potranno aumentare la propria indipendenza e la qualità della loro vita. Per informazioni sul progetto mandare una mail a: baf@anffasbrescia.it.
Roberto Coccoli
Vicepresidente Anffas Brescia ETS-APS
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