Io e i miei 80 anni vogliamo dire cosa c’è da migliorare
È la prima volta nei miei ottant’anni che mi rivolgo a voi e lo faccio per condividere il mio pensiero sulla situazione tra via Montelungo e via Collebeato a riguardo della viabilità. Via Montelungo, con i suoi 80 km orari controllati, sicuramente efficacemente, anche se non posso giudicarlo e lo sanno solo i controllori, anche se per me il rumore dei motori indica eccessi. E che dire del traffico che si sposta sulla via Collebeato, dove non esiste nessun limite tra il ponte di via Risorgimento e il confine tra Brescia e Collebeato? Cosa voglio dire: che il traffico sia in entrata sia in uscita è libero e notevole (ve lo garantisco, abito a metà ed il limite non è 50). Voglio mettere in evidenza che nel tragitto ci sono due scuole, un campo sportivo di rugby, un polivalente, un parco, un campo di calcio ed un insieme di persone che abitano a Urago e che percorrono poi la pista ciclabile. C’è solo un semaforo a chiamata che serve il giornalaio e non all’uscita almeno del parco, dove esiste un passaggio pedonale leggermente segnato per terra, senza lampeggianti o segnalazioni di pericolo. E che dire delle continue buche formatesi al passaggio di autotreni dove sassi e pezzi di automezzi vengono lanciati in ogni dove e anche sul passaggio pedonale. Mi dimenticavo: che dire della rotonda Montiglio dove abitano non meno di 2.000 persone? In uscita, a piedi o in macchina, anche per questa zona la segnaletica di pericolo o prudenza non esiste. Un piccolo appunto ma non meno importante: all’uscita del parco è stata tolta una transenna che proteggeva le uscite sia dai ciclisti che dal traffico. Spero che questa mia esternazione, data forse più per personale sensibilità che noi anziani abbiamo rispetto ai giovani, possa tutelare sia noi, sia loro, in futuro, certo che chi di dovere starà attento alle varie dinamiche del territorio e di questi suggerimenti farà buon uso.
Armando Gualdi
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