Infermiere private, stesso Ordine, contratti diversi
Sono un’infermiera ormai da più di trentanni, lavoro nel servizio privato quello che a quanto pare viene considerato di serie B, in questi giorni si legge tanto dell’ennesimo rinnovo del contratto degli infermieri del settore pubblico, sono molto contenta per i colleghi del settore, ma sinceramente sono molto indignata e delusa. L’infermiere del servizio privato è iscritto nelle liste dello stesso ordine professionale dell’infermiere del pubblico, paga la stessa tassa e lavora nei reparti con turni sfiancanti, ma con meno garanzie meno agevolazioni e di certo meno riconoscimento economico. Un contratto fermo dal 2018 e non parliamo del fatto che anche quando fu firmato il precedente non sono stati versati gli arretrati completi ma solo un unatantum di 1.000 euro con accordo sindacale. La mia delusione viene dal fatto che questa realtà non è mai evidenziata, e sembra che tutto sia corretto e giusto. No, non trovo proprio giusto questa differenza di trattamento. Il ministro Zangrillo sostiene che chi cura deve essere sostenuto, beh mi pare che il settore privato curi al pari del settore pubblico, pertanto perché non si considera anche il personale sanità privata? Credo che la salute dei cittadini si regga sulla professionalità di tutti gli operatori sanitari, che siano pubblici o privati, i miei colleghi operanti nel settore privato meritano la stessa dignità e lo stesso riconoscimento economico dei colleghi del servizio pubblico. Altre categorie hanno un contratto nazionale unico, perché non possiamo averlo noi che esercitiamo una professione delicata e ad alto impatto sociale? Poche righe per portare all’attenzione questo squilibrio strutturale nella nostra professione che ormai come tutti sanno si trova in una situazione di emergenza.
Giovanna Rubagotti
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