Lettere al direttore

Il volo di Stato e le «soffiate» non convincenti

Se non disturbo troppo, vorrei tornare sulla questione del volo di Stato per Di Battista. In primo luogo sarebbe molto interessante sapere chi sia stato a diffondere questa notizia, potrebbe essere sia amico che nemico. Poi, come dicevano i latini, excusatio non petita, accusatio manifesta. Troppe voci a smentire di corsa, insistendo sul fatto che ci sarà l’assicurazione a coprire le spese. Di seguito, visto che il buon Andreotti affermava che: a pensare male, si fa peccato, ma ci si indovina sempre, sarebbe auspicabile sapere esattamente il nome della compagnia e, non ultimo, se ha effettivamente pagato il volo. Prendo inoltre lo spunto dalla lettera del sig. Rino Alessandrini, di Manerbio, dove enfaticamente annuncia che Di Battista ha rinunciato a 300mila euro di stipendio e 43mila euro del suo Tfr, per fare beneficenza. Commento: ma quanto guadagna Di Battista per avere il lusso di privarsi di somme così elevate? Rendere pubblico quanto si è donato, sa tanto di carità pelosa. Chi fa del bene, lo fa in silenzio, e non lo sbandiera ai quattro venti. Concludo: tutta questa faccenda non mi convince affatto, chissà perché sento odore di bruciato.

Aldo Cicoli

Prevalle

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...