Il ritorno resiliente della cadenza dialettale in Italia
Scrivo perché ho trovato molto interessante la lettera «Contro la xenofobia serve una forte crescita economica». Gradualmente ho visto arrivare nella scuola secondaria superiore i figli dei lavoratori immigrati dall’estero che parlavano un italiano con evidente cadenza bresciana. Io invece parlo l’italiano della Rai degli anni Sessanta e non ho imparato nessun dialetto perché mi sono diplomato al liceo classico (come i miei genitori) e una cadenza dialettale era incompatibile con il liceo classico (forse lo stesso accade oggi). Trovo straordinaria la resilienza dei dialetti e soprattutto della cadenza dialettale: la storia della Penisola italiana si riassume nei suoi dialetti e ho notato che i politici non nascondono più la propria cadenza dialettale (anche quando sono intervistati dalla Rai).
Michele Campanelli
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