Lettere al direttore

Il rispetto cattolico per l’indipendenza delle nazioni

Con riferimento alla lettera della signora Agazzi, la quale chiede ai cattolici come possano conciliare le parole del Vangelo con una chiusura, chiamiamola così, a tanti migranti che, spinti dalla fame, dalle guerre e dalle persecuzioni, vengono a bussare e a chiedere asilo nei Paesi occidentali, posso rispondere che Nostro Signore non ha mai chiesto di imporre il Vangelo quale bussola per governare le Nazioni (quello invece lo fanno gli islamici con il Corano) essendo che ha riconosciuto l’Autorità e l’indipendenza di chi governa con il famoso «...date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Peraltro, gli stessi papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avevano espresso il parere che le Nazioni hanno il diritto di regolare i flussi e di non accettare a oltranza folle di migranti oltre le loro capacità ricettive, indicando piuttosto la soluzione di creare le condizioni affinché i popoli possano rimanere nei loro luoghi di origine.

Daniela Farina

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