Lettere al direttore

Il nostro Governo rilanci l’industria della Difesa

Nell’ultima riunione dei Capi di Stato ad Ankara, la presidente del Consiglio italiano nel discorso finale della riunione, ha dichiarato che le armi per la difesa del nostro Stato, devono essere costruite in Italia: che i capitali necessari devono rimanere nel nostro Paese; che in particolare, a causa del cambiamento della tipologia della guerra, essa dovrà essere orientata verso la produzione di droni. In questi periodi abbiamo in Italia ed in Europa, diverse aziende in crisi di produzione degli attuali prodotti, l’idea di una conversione della produzione, non sarebbe malvagia, anzi la riterrei lodevole, occupazione di manodopera, utilizzo degli impianti e trattenuta, dei redditi in Italia, senza esborso, di pagamenti verso l’America od altre nazioni extra europee. Ho però una perplessità, le due società italiane che dovrebbero sostenere la trasformazione industriale e la produzione, che troviamo iscritte in Borsa, da tempo boccheggiano per carenza di capitali, non attraggono i capitali degli investitori, che dovrebbero partecipare al rilancio degli investimenti ed il Governo quando intende intervenire per risvegliare l’economia?

Lettera firmata

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