Lettere al direttore

Il Monte Tesio e quella musica fuori luogo

Basterà il botto sul Monte Netto per far desistere questa ingiustizia verso la natura o sarà tanto rumore per nulla? Di rumore ce n’è stato anche sul Monte Tesio, un ambiente tenuto con doviziosa perizia e amore per il territorio da parte dei volontari del Cai di Gavardo. Stavamo percorrendo un sentiero immersi nel silenzio di quei boschi, solo il canto degli uccelli e il crepitio delle foglie secche sotto i nostri scarponi si sentiva, ma tutto è esploso con una musica assordante a dir poco rompi timpani al rifugio Cai da parte di un gruppo di ragazzi con la loro banda musicale. Giustamente anche loro hanno il diritto di suonare ma anche il bosco e la fauna lo hanno. Qui mi chiedo; dov’è la Comunità montana? E tutti gli assessori all’Ambiente dormivano? Credo proprio di sì. Aggiungo che i soldi erogati dalla Regione Lombardia sono spesi inadeguatamente, coloro che ne fanno parte non hanno mai indossato un paio di scarponi e tastato i sassi di qualche sentiero o mulattiera, strade di antichi romani, cammini, alcune di queste mulattiere sono state cementificate, probabilmente non sapevano dove mettere i soldi così sono finiti nel cemento. Oltre al danno anche la beffa perché hanno messo una bella targa. Quest’opera è stata realizzata con il contributo della Regione Lombardia. Mi viene da piangere. I Comuni dovrebbero impedire questi concerti per lasciare indisturbati alberi e tutti gli animali che vi vivono. Il bosco va ascoltato con tutti i sensi, noi siamo ospiti e come tale dobbiamo rispettarli. Genitori insegnate ai ragazzi a rispettare l’ambiente, i boschi e tutto ciò che li circonda.

Angela Brigato

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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