Il Governo Meloni e il giudizio sul suo operato
Dopo quasi quattro anni dall’insediamento del Governo guidato da Giorgia Meloni, credo sia arrivato il momento di porsi una domanda semplice: qual è il bilancio? A mio giudizio, un bilancio complessivamente positivo, ma certamente non privo di criticità. Positivo per l’occupazione, per il rafforzamento della sicurezza, per la significativa riduzione degli sbarchi, per il potenziamento degli organici delle Forze dell’ordine, per alcune importanti misure fiscali e per l’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Più incerto, invece, il bilancio su pensioni, sanità, produttività, salari e natalità: temi sui quali il Governo ha certamente adottato provvedimenti, ma rispetto ai quali restano ancora sfide importanti da affrontare. E soprattutto resta da verificare la capacità di trasformare gli incentivi, le risorse del Pnrr e le riforme avviate in una crescita strutturale e duratura dell’Italia. La politica, però, non dovrebbe essere una gara a chi racconta il Paese peggio o meglio. Dovrebbe essere la capacità di riconoscere ciò che ha funzionato, criticare ciò che non ha funzionato e pretendere di più dove ancora non basta. Dopo quasi quattro anni, il Governo Meloni ha certamente lasciato una traccia. La domanda, oggi, non è più soltanto se abbia mantenuto alcune delle sue promesse. La domanda vera è un’altra: alla fine della legislatura, avrà contribuito davvero a cambiare in meglio il nostro Paese? E questa, più che una questione di appartenenza politica, dovrebbe essere la misura con cui giudicare qualsiasi Governo.
Gianmario Sirani
Consigliere comunale e capogruppo Fratelli d’Italia Chiari
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


