Il centro islamico e le ricadute sul quartiere
Mi permetta di replicare alla lettera pubblicata il 5 ottobre, sulle pagine del giornale, a firma del signor Zanatta. L’estensore della lettera auspica, ispirandosi nientemeno che all’Eterno, che l’Amministrazione comunale dia l’autorizzazione alla costruzione di una moschea nell’area ex industriale in via Eritrea. Sicuramente il signor Zanatta non abita nelle vicinanze di via Eritrea, dove una moschea attirerebbe un volume di traffico enorme dovuto alle migliaia di fedeli, con evidenti disagi a chi risiede, transita e lavora nella zona e nelle vie limitrofe. Da parte mia, auguro che venga data autorizzazione alla costruzione della moschea nelle vicinanze dell’abitazione del signor Zanatta, il quale toccherà con mano la cruda realtà delle cose ed il significato del passo biblico: «Ascoltami, o Signore; un terreno di 400 sicli d’argento, fra me e te, che cos’è?».
Corrado Manessi
Poncarale
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