Lettere al direttore

Il cammino mi ha ricordato chi sono oltre la malattia

Cinque anni fa, dopo aver ricevuto la diagnosi di una neoplasia cerebrale, ho sentito il bisogno profondo di ritrovare il mio centro. Ho pensato che passare del tempo da sola fosse la strada giusta e, da quel pensiero, è nata l’idea di percorrere i 130 km della Via degli Dei, sull’Appennino Tosco-Emiliano. Ho impiegato cinque anni per trovare il momento giusto per mettermi in cammino. In questo tempo, anche se mi sentivo schiacciata e limitata dalla diagnosi, ho sempre cercato di nascondere la mia fragilità per restare forte per gli altri. Poi, ad agosto, quasi senza preavviso, ho preparato lo zaino e ho preso un treno per Bologna. Nel frattempo, però, il senso di questo pellegrinaggio era cambiato: volevo dimostrare a mia figlia che, con l’impegno, nessun obiettivo è impossibile, e far vedere a chi mi stava vicino che potevo farcela. Lungo il cammino, in un profondo dialogo con me stessa, ho condiviso storie, passati e futuri possibili con mio marito e molti altri pellegrini, respirando la bellezza della natura che ho incontrato sulla Via. Ora che sono a casa, stringo tra le mani una nuova consapevolezza. Questo cammino non è servito solo a dimostrare qualcosa agli altri, ma soprattutto a ricordare a me stessa che la malattia non ha cancellato la mia libertà: sono qui, sono libera e posso fare ancora tantissimo.

Lettera firmata

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...