I partiti guardino oltre liti e correnti e aprano ai giovani
Mi permetto di sottolineare che l’informazione sta assumendo dimensioni surreali che portano spesso a falsificare il pensiero di chi ha opinioni diverse. Mi riferisco in particolare, ma la cosa è diffusissima, alla lettera del sig. Faita del 17 settembre. È evidente che la situazione in Italia, in Europa, nel mondo è molto difficile e drammatica. Ridurre tutto a piccole beghe tra partiti, partitini e correnti varie è totalmente inconcludente e senza prospettive. Da quando Giuseppe Conte è stato eletto, da molte decine di migliaia di iscritti, presidente del M5s non ha fatto altro che approfondire, studiare, consultare esperti, per cercare risposte ai bisogni degli italiani. E lo ha fatto coinvolgendo molte migliaia di iscritti e simpatizzanti. Vale per tutti la risposta alla facile propaganda: «patrimoniale sui grandi patrimoni». Idea condivisibile, di principio. La sua risposta: a Chigi abbiamo studiato il problema e abbiamo verificato che avrebbe portato a casa briciole, con grande dispendio di energie, ci sono altre strade che permettono risultati migliori. Le competenze, insieme alla onorabilità, sono i presupposti indispensabili per un buon governante o amministratore pubblico. Conte oggi concluderà un lungo percorso di costruzione di proposte per il governo del Paese. Lungo, perché deve essere un progetto unitario e aveva bisogno di un confronto diretto, come avvenuto nelle feste del Pd. E proprio in queste feste è emersa la volontà della base pidina del bisogno, urgentissimo, di porre fine alle guerre, tutte. Di ripristinare il diritto internazionale senza se e senza ma, di dare un senso al ruolo dell’Europa, di contenere il ruolo di fondi, sistema bancario, lobby farmaceutiche, energetiche, delle armi (motore perverso di tutti i drammi nel mondo). E noi siamo fermi a Primarie sì, Primarie no, e però una parte dei 5s, e però una parte del Pd, e però i filo Putin, e però chi critica Israele è antisemita, e però sono sovranisti, populisti, riformisti, giustizialisti... È stata indicata una prospettiva chiara e precisa: «alleanza per la Costituzione». Sono valori che non ammettono ambiguità. Per attuarli fino in fondo abbiamo bisogno del contributo di una categoria in particolare: i giovani, soprattutto il mondo universitario. Come nel referendum: competenze, coraggio e menti libere.
Rino Alessandrini
Manerbio
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