Grazie Gianna, anima culturale della nostra Salò
Venerdì scorso ha prematuramente lasciato la sua vita terrena Giovanna Tedeschi, per tutti «Gianna», «LA» bibliotecaria che per decenni ha seguito le vicende e le trasformazioni culturali di Salò, quando ancora gli scaffali in pesante metallo grigio erano relegati nei tre piani presso i locali di via Fantoni. Anni intensi i suoi, nei quali sono maturate tante scelte di indirizzo culturale di cui la città gode ancora oggi. Con tante idee e pochi soldi, l’appoggio dell’allora Sistema Bibliotecario dell’Alto Garda, ha mantenuto alto il livello delle iniziative a favore dei salodiani, grandi e piccini, facendo da spalla all’Assessorato, alle tante e feconde associazioni culturali e non presenti in Palazzo Fantoni, all’Ateneo, al museo archeologico, alla nascente Civica Raccolta del Disegno, al Centro Studi e Documentazione sul periodo storico della RSI… La «sua» biblioteca ha spronato molti ragazzi a crescere e studiare, sperimentando sempre nuove soluzioni per favorire la frequenza e i prestiti, come il posizionamento dei tavoli nel giardino o cortile esterni, le presentazioni estive e autunnali di libri e nuovi autori, gli abbonamenti teatrali, le gite nelle città d’arte per mostre o eventi particolari… Ho avuto il piacere di averla avuta come collaboratrice, operosa e sempre ben disposta, e trovo doveroso tributarle questo breve e affettuoso ricordo, a rappresentare comunque la vicinanza di chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Oggi si completa il suo viaggio più intimo con i libri polverosi, gli aneddoti silenziosi e la sublimazione di una professione che è stata vocazione. Grazie Gianna!
Flavio Casali
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


