Grand Prix o «Flop Prix»? Il nodo biglietti
Spiacevole episodio al tanto atteso Grand Prix di atletica a Brescia, niente è servito prendere i biglietti prima e recarsi all’evento in tempo, l’epilogo amaro si è presentato davanti ai nostri occhi attraverso un muro di persone che impedivano anche solo con lo sguardo la possibilità di trovare dei posti, posti pagati, non numerati ma dati per scontati. Sotto il sole rovente delle 13.30 tutti erano affannati, atleti compresi, abbiamo portato scompiglio per ottenere attenzione ma nulla è servito, proposta degli addetti propinarci rimasugli di buchi al caldo. Quale è stata la percezione? Overbooking e mancanza di controlli serrati. Come è possibile nel 2026 ospitare un evento di tale portata e fama senza un apposito spazio, senza biglietti che riservino un posto numerato? Nonostante la buona volontà che ha portato ad una ristrutturazione, le tribune rimangono quelle di un campetto da calcio dell’hinterland, nulla a che vedere con stadi di altra portata; si pensa in piccolo ma bisogna sognare in grande! Nessun rimborso ci è stato offerto anche se richiesto e nessuna gloria abbiamo condiviso.
Giansergia
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


