Gli «Studenteschi», giochi che restano nella memoria
Con la nascita dei Nuovi Giochi della Gioventù è inevitabile il confronto con i Giochi della Gioventù, voluti dal presidente del Coni, Giulio Onesti, e con i Campionati Studenteschi. Ricordare i momenti migliori dello sport studentesco bresciano può essere di buon auspicio per il futuro. Tra le vittorie nazionali della nostra provincia spiccano: l’oro del 1976, a Bologna, della staffetta 4x100 della Scuola Media «Morcelli» di Chiari e quello del 1992, a Genova, della selezione di Pallamano maschile della Scuola Media di Coccaglio. Meritano la citazione anche: l’ostacolista Davide Lavezzo, della Scuola Media «Virgilio» di Brescia vincitore ai Giochi di Catania nel 1991; la Scuola Media di Montirone, più volte finalista a Roma negli anni ’80 nell’Hockey su prato; la Scuola Media «Mazzotti» di Cologne, due volte finalista nazionale nella Pallamano. Proprio la medaglia d’argento del 1985 ha portato alla costruzione del primo palazzetto dello sport della locale squadra di pallamano. Nei Campionati Studenteschi gli anni ’60 e ’70 furono d’oro per l’Atletica Leggera del Liceo Scientifico «Calini», con una staffetta 4x100 che correva sui tempi del record italiano studentesco. Negli anni ’80 l’Itis «Castelli» ha avuto un livello talmente alto da competere a livello internazionale. Negli anni ’90, invece, è stato il Liceo Scientifico «Copernico» ad avere maggiori soddisfazioni, con le due finali nazionali consecutive conquistate con merito dalla squadra femminile di Atletica Leggera. Sarebbe bello poter ricordare tutti: vincitori e finalisti, studenti-atleti e insegnanti-allenatori che con il loro impegno hanno dato lustro allo sport studentesco bresciano. Dall’Atletica Leggera alla Pallamano, dalla Pallavolo al Basket, dalla Scherma degli anni ’70 alla Corsa Campestre, dall’Hockey al Calcio e a tutte le altre discipline sportive. Magari un giorno qualcuno lo farà.
Mirko Mombelli
Mazzano
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