Gli insulti al Pride e quel bisogno di uno spazio libero
Ci siamo presi qualche giorno di tempo per capire e condividere quale fosse la modalità migliore per reagire a quanto accaduto durante il Brescia Pride. Pensiamo che una lettera aperta possa invitare tutte e tutti a una più sincera e sentita riflessione. Innanzitutto, la Rete Antidiscriminazioni di Brescia e il Tavolo Interistituzionale per la prevenzione e il contrasto dei discorsi e dei fenomeni d’odio esprimono piena solidarietà al Comitato Brescia Pride e a tutte le persone e realtà che, in occasione dell’organizzazione e della promozione del Brescia Pride, sono state bersaglio di una quantità preoccupante di commenti d’odio sui social network. Nei giorni scorsi, sulle pagine del Brescia Pride e sui canali social di alcuni Comuni che hanno scelto di patrocinare l’iniziativa sono comparsi numerosi commenti caratterizzati da insulti omofobi, razzisti e sessisti, minacce, richiami al fascismo e al nazismo, alle persecuzioni e alla violenza contro le persone LGBTQIA+. Riteniamo doveroso intervenire non soltanto per manifestare vicinanza a chi ha subìto queste aggressioni verbali, ma per ribadire il valore del percorso che condividiamo e abbiamo scelto di costruire insieme. Il Comitato Brescia Pride è soggetto parte integrante della Rete Antidiscriminazioni e del Tavolo Interistituzionale: la sua presenza testimonia un lavoro costante di collaborazione con il Comune di Brescia e le altre realtà territoriali per la tutela dei diritti della cittadinanza e di ogni persona. Di fronte a linguaggi e toni che mirano a delegittimare e denigrare la dignità individuale o diffamare gruppi e associazioni della società civile, il Tavolo e la Rete confermano la centralità delle proprie funzioni: proseguire nel monitoraggio attento dei fenomeni d’odio, anche nella sfera digitale, e promuovere azioni educative e di sensibilizzazione capaci di prevenire discriminazioni, abusi, violenze. La costruzione di una comunità inclusiva, garante dei diritti costituzionali, e sicura per tutte le persone, non è un compito e una responsabilità isolati, ma un impegno e un obiettivo collettivo che richiede la collaborazione continua tra istituzioni, associazioni, realtà sociali e la cittadinanza tutta. Rinnoviamo quindi l’invito a favorire uno spazio pubblico in cui l’ascolto, la pluralità e il rispetto reciproco rimangano i punti di riferimento imprescindibili della vita democratica del nostro territorio.
Rete Antidiscriminazioni di Brescia. Tavolo interistituzionale per la prevenzione e il contrasto dei discorsi e dei fenomeni d’odio
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