Gerolamo Fantoni e il testamento a cui è grata Salò
Nel secolo XVI visse a Salò Gerolamo Fantoni, un medico morto poi a Venezia nel 1587 che lasciò un segno profondo nella città che gli diede i natali. Egli redasse un testamento datato nel 1557 e accompagnato da una lettera, dettata in Venezia il I marzo 1587 e diretta al suo esecutore testamentario il salodiano Serafino Rotingo. Con questi documenti fondò una Commissaria chiamata col suo nome, che esiste tuttora, per la quale mantenere agli studi primari e superiori di filosofia teologia legge e medicina, quindici giovani della Magnifica Patria. Nell’atrio del Municipio di Salò venne posto un busto opera di Giovanni Emanueli, mentre nel palazzo che fu sede della Commissaria vi è un’epigrafe: 4 Febbraio 1566 Girolamo Fantoni legò a questa sua casa il ricco patrimonio a beneficio dei giovani studiosi di sua stirpe e dell’antica patria benacense. Per Decreto della Commissaria 8 Marzo 1689 a lui fu dedicata la via detta comunemente Calchera, che congiunge via Scaino e piazza del Carmine sulla quale si affaccia il palazzo. Questo storico edificio fu sede di alcune istituzioni culturali salodiane tra le quali spiccava l’Ateneo. Fino a qualche mese fa in esso furono allocate la biblioteca dell’Ateneo (la prima biblioteca salodiana già funzionante nel XIX secolo) e dal 1975 la biblioteca civica inaugurata alla presenza dell’allora Assessore alla Cultura della Regione Lombardia Sandro Fontana e del sindaco di Salò Riccardo Marchioro. Quando venne istituito il Centro Studi Rsi, voluto dall’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Marzio Tremaglia, dalla Provincia di Brescia e dal Comune di Salò fu inaugurata la sua biblioteca intitolata all’assessore lombardo. Nel 2018, in quella che era stata la sede del tribunale a Salò, venne realizzato il Salotto della Cultura intitolato al conte Sebastiano Paride di Lodrone. Fu a quel punto che in esso trovarono allocazione le tre biblioteche fino a quel punto collocate nello storico Palazzo Fantoni. La biblioteca dell’Ateneo fu intitolata a Vittorio Pirlo già sindaco di Salò e Presidente dell’Ateneo, e quella del Centro Studi Rsi continuò ad essere intitolata a Marzio Tremaglia. A tutt’oggi la biblioteca civica che mai fu intitolata a qualche personaggio continua ad essere una biblioteca priva di intitolazione rispetto alle altre due più sopra menzionate.
Gualtiero Comini
Salò
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