Lettere al direttore

Franciacorta e città. Strade dissestate, i Comuni sistemino

Scrivo come cittadina e ciclista della Franciacorta e del lago d’Iseo. Utilizzo la bici da corsa sulle strade del territorio, cercando sempre di mantenere la destra per non interferire con il traffico automobilistico. Tuttavia, proprio lungo il bordo della carreggiata, si concentrano spesso le maggiori criticità: buche profonde, tombini sporgenti e asfaltature maltenute rendono pericoloso anche solo procedere in modo regolare. In alcuni casi i dissestamenti interessano anche arterie principali dei paesi. Questo costringe chi pedala a scostarsi improvvisamente dalla propria traiettoria, con evidenti rischi. Le piste ciclabili, spesso strette, promiscue o non sempre ben raccordate con la viabilità ordinaria, non rappresentano ovunque un’alternativa pienamente sicura. Il problema non riguarda solo i ciclisti: una strada dissestata è potenzialmente pericolosa per tutti gli utenti, automobilisti e pedoni compresi. Con spirito costruttivo ho inviato ai primi di febbraio una segnalazione generale ai 18 Comuni della Franciacorta e al Comune di Brescia. Sono consapevole che le risorse economiche degli Enti locali siano limitate e che le priorità siano molteplici. Ad oggi hanno risposto 5 Comuni, che ringrazio per l’attenzione dimostrata. Non mi illudo di poter risolvere un problema complesso, ma credo sia importante dare voce a una situazione che riguarda la sicurezza quotidiana di molti cittadini. La manutenzione ordinaria è una forma concreta di prevenzione e tutela del territorio.

Paola Toma

Gussago

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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