Lettere al direttore

Folzano e Fornaci, perché le regole sono diverse?

Torno a scrivere a distanza di qualche settimana dalla prima lettera pubblicata dal vostro giornale nello scorso mese di luglio. Spinto da un senso di solitudine e amarezza speravo che dare voce pubblica ad un’ingiustizia potesse muovere qualche buona anima all’interno del servizio Cimiteriale Vantiniano di Brescia. Invece il risultato è stato un silenzio assoluto, nemmeno l’invito ad un colloquio: riguarda la memoria della nostra mamma e nonna deceduta il 19/05/2026 e che ora riposa al cimitero di Folzano. Il progetto della sua lapide rientrante curata con competenza ed amore dal «nostro» marmista è stato bocciato a causa del regolamento. Tuttavia qualche giorno fa andando a trovare un amico defunto presso il cimitero di Fornaci mi sono trovato davanti ad una scena che mi ha lasciato senza parole. Ho visto con i miei occhi lapidi rientranti a libro nuove, installate proprio dopo il regolamento entrato in vigore dal gennaio 2026, cioè dopo la stessa data in cui mi era stato detto di no! A quel punto la domanda mi è esplosa dentro: «Com’è possibile?». Stiamo parlando dello stesso Comune, dello stesso regolamento, degli stessi cittadini. Eppure il trattamento è stato completamente diverso. Al cimitero di Folzano il «No» è stato secco, al cimitero di Fornaci invece il «Sì» è arrivato anche dopo. E qui nasce il mio senso di ingiustizia. Non sto contestando il regolamento in sé. Se una regola serve all’ordine e al decoro va bene. Quello che contesto con tutta la mia forza è l’applicazione diversa della stessa regola. È il fatto di sentirmi cittadino di serie B solo perché il mio caro defunto riposa a Folzano e non a Fornaci. È uno schiaffo doppio, prima perdi la persona che ami, poi ti viene negata la possibilità di salutarla e ricordarla come il tuo cuore ti detta, mentre scopri che poco più in là ad altri è stato concesso. Per questo mi rivolgo ai lettori e soprattutto all’Amministrazione Comunale e Cimiteriale di Brescia. Non chiedo favori, chiedo una cosa semplice: chiarezza e verità spiegate pubblicamente ai cittadini. Per quale motivo al cimitero di Fornaci sono state autorizzate lapidi rientranti dopo l’entrata in vigore del regolamento di gennaio 2026? Concludo con una domanda che rivolgo a tutti: «Se perdiamo il senso di equità anche nel luogo dove andiamo a ricordare i nostri morti, dove lo ritroveremo più? Se non siamo uguali davanti alle tombe dei nostri cari potremo mai sentirci uguali?». La dignità, il rispetto e il ricordo non dovrebbero avere quartiere. Confido nella sensibilità dei cittadini per dare voce a questa ingiustizia.

Fabio Rizzolini

Folzano

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