Esenta alzi la voce contro l’impatto del depuratore
Tanti Comuni si sono riuniti per esprimere la propria contrarietà al depuratore. Montichiari ha fatto altrettanto. E il nostro paesello? Ancora una volta, sembra mancare all’appello. Mi domando se abbia perso la parola dopo i tanti no pronunciati nella nostra piazza di Esenta nel 2021. Oggi, però, non servono soltanto le parole di allora: servirebbe una voce capace di farsi sentire, di rappresentare le preoccupazioni dei cittadini e di difendere il territorio. Sono profondamente dispiaciuto per questa assenza e per questo silenzio. Perché Esenta, Malocco e Cominello rischiano di essere irrimediabilmente trasformate, con un impatto che potrebbe cambiare per sempre il volto delle nostre colline e il paesaggio che conosciamo. Un giorno, da lassù, godremo di una nuova visione. Ma sarà davvero quella che avremmo voluto lasciare a chi verrà dopo di noi? Io, ormai prossimo ai settant’anni, forse subirò meno di altri le conseguenze di questi cambiamenti. Ma non è questo il punto. Il punto è ciò che resterà ai nostri figli e ai nostri nipoti. Tante persone scelgono di vivere a Esenta per la sua scuola, per la vicinanza a Castiglione, per la bellezza di un luogo ancora ameno, per la gentilezza e il rispetto dei suoi abitanti. E anche per realtà preziose come il Grimm, nato dall’impegno di don Serafino Ronchi, che tanto ha seminato, anche se forse ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Un paese non è soltanto un insieme di case e strade. È la sua storia, il suo paesaggio, la sua comunità, i valori che riesce a custodire. Per questo mi dispiace vedere tanto silenzio proprio quando sarebbe necessario far sentire la propria voce. Difendere il territorio non significa essere contrari al cambiamento a ogni costo, ma pretendere che le trasformazioni siano valutate con responsabilità, ascoltando chi quel territorio lo vive ogni giorno. Perché quando un paesaggio viene stravolto, non sempre è possibile tornare indietro. E allora mi chiedo: chi parlerà per Esenta, Malocco e Cominello, se a farlo non saranno coloro che oggi hanno la responsabilità di rappresentarli?
Osvaldo Locantore
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