Educare i giovani al valore del sacrificio
Come afferma una collega in una lettera di domenica 27/09, le cui preoccupazioni posso condividere, scrivo da docente e non credo di essere anaffettiva o insensibile: chi mi conosce lo sa, i miei studenti lo sanno. In passato tanti ragazzi percorrevano a piedi la strada per andare a scuola, anche chilometri e, prima di incamminarsi, spesso aiutavano i genitori in attività di famiglia. Obietteranno in tanti che i tempi sono cambiati. Sposiamo pure questa teoria. Per raggiungere il mio liceo, mi ritrovavo sul pullman per più di un’ora, nel frattempo studiavo perché forse non c’era la malefica distrazione di un mezzuccio digitale. I tempi sono cambiati, il mondo cambia, ma l’evoluzione non avanza. Assistiamo ad una involuzione che frena mente e corpo. Proprio così. Comprendo infinitamente alunni fragili che mi auguro siano accompagnati dai genitori. E gli altri, che appaiono «stanchi», lo sono davvero perché un pullman si ingolfa nel traffico o perché alcuni - sottolineo alcuni, sono abbastanza intelligente per non generalizzare - hanno passato la notte a «flirtare» con il cellulare? È proprio vero. Per parafrasare H. Hesse «Affinché il caos si lasci trasformare in un ordine nuovo, prima dobbiamo riconoscerlo e viverlo». Da un bel po’ di anni tutti lo riconosciamo, lo viviamo, è sotto i nostri occhi ormai increduli e imploranti. Abbiamo dato noi adulti a questi ragazzi un mondo sgarbato che continua ad investire per accumulare «dio denaro» corrompendo le enormi potenzialità che fioriscono nella mente. Regaliamo piuttosto ai nostri ragazzi la forza di vivere e di resistere. Rischiano di arrivare in ritardo? È complicatissimo, lo so: si cerchi un accordo serio con le agenzie dei trasporti. Rimane il bandolo della matassa, dobbiamo cercarlo con coraggio per dare un buon esempio da educatori che, in primis, siamo. Dov’è? Credo sia racchiuso in una bellissima parola; insegniamo, a chi sarà il nostro futuro, che è necessario mettere del sacro in ciò che si fa: il sacrificio ha prima di tutto questo valore. Buon anno scolastico a tutti.
Lucia Trane
Bedizzole
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