Da un ex collega, viva solidarietà al preside del Fermi
Scrivo al prof. Marco Tarolli, dirigente scolastico del Liceo «E. Fermi» di Salò. Apprendo dal Giornale di Brescia del gravissimo atto di intimidazione di cui Lei è stato vittima, ad opera di due mediocri personaggi, purtroppo investiti di un ruolo istituzionale presso la nostra Regione; talmente ignoranti da non essersi neppure presi la briga di documentarsi sul contesto in cui è nata l’iniziativa culturale, che ha avuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e, mi risulta, anche sotto gli auspici del Presidente della Repubblica. Desidero esprimere la mia più totale solidarietà, anzitutto come cittadino della nostra Repubblica democratica, e poi anche in qualità di ex collega. Siamo in presenza di un episodio non nuovo e purtroppo sempre più frequente anche da parte di rappresentanti di organi istituzionali anche a livello nazionale. Questi due personaggi rappresentano la manifestazione più evidente di quella fin troppo diffusa attività di marca fascistoide, che vuole restringere gli spazi dell’iniziativa culturale autonoma delle scuole, che sono impegnate ad allargare i confini della conoscenza dei giovani, giustamente oltre lo stretto limite delle discipline scolastiche. La formazione dei giovani e ogni iniziativa finalizzata al potenziamento del loro bagaglio culturale e dello spirito critico, che li porti ad essere cittadini a pieno titolo nella nostra comunità, evidentemente non piace a chi li vuole indottrinati e più facilmente sottomessi al potere, come storicamente accaduto nel passato nel nostro Paese, e ancora oggi presente nei regimi autoritari, reazionari e nelle dittature. Desidero esprimere la mia solidarietà come ex collega, che ha avuto la fortuna di non avere a suo tempo al vertice del Ministero un personaggio come quello attuale, perché sicuramente avrebbe finito per essere sanzionato per le molte iniziative promosse o sostenute nelle Istituzioni scolastiche che ho diretto, proprio in forza di quell’autonomia che oggi viene sempre più compressa e negata. La ringrazio per il suo proficuo lavoro nell’Istituzione scolastica della nostra comunità da Lei diretta; sono certo che uscirà a testa alta da questa incresciosa vicenda, che finisce col delegittimare soltanto i personaggi che l’hanno promossa.
Gianpaolo Comini
Già Dirigente Scolastico delle Scuole Medie della Valtenesi
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