Lettere al direttore

Da sindaco dico servono alternanza e nuove idee

Cinque anni fa, proprio in questi giorni, accettavo con orgoglio ed emozione la candidatura a sindaco del Comune di Nave. Eravamo da poco usciti dai mesi più bui e drammatici della pandemia da Covid-19, un periodo che aveva duramente messo alla prova il tessuto sociale ed economico del paese. Le elezioni amministrative si tennero in via del tutto eccezionale nei primi giorni di ottobre, rompendo la tradizionale e naturale scadenza primaverile a cui eravamo abituati. In un lasso di tempo così concentrato abbiamo raggiunto un eccellente 46,02% dei consensi, mancando la vittoria per pochissimi voti. Oggi, giunti quasi al termine di questo mandato, sento il dovere di trarre un bilancio complessivo, e posso affermare senza esitazione che si tratta di un bilancio profondamente positivo. Il mio primo e più sentito ringraziamento va ai consiglieri comunali del mio gruppo che mi hanno affiancato: Marco, Graziella, Mauro e Tiziana che hanno lavorato al mio fianco con dedizione e competenza. Un grazie sincero va anche a tutti i candidati che decisero di schierarsi nella mia lista, mettendoci la faccia e spendendosi in prima persona per il bene della nostra comunità. Infine, la mia gratitudine più profonda va a tutti i cittadini e ai sostenitori: chi ci ha appoggiato allora, e chi ha continuato a farlo in questo lungo percorso. In questo quinquennio, nell’aula del Consiglio comunale, abbiamo fatto una scelta precisa: siamo stati una minoranza consiliare attenta e vigile, e non necessariamente un’opposizione. La differenza non è solo lessicale, ma di sostanza e di approccio alla cosa pubblica. Il nostro atteggiamento è stato costruttivo e collaborativo ogni volta che l’interesse di Nave lo richiedeva. Allo stesso tempo, però, siamo sempre rimasti fermi, rigorosi e intransigenti sulle idee, sui valori e sui punti programmatici che non abbiamo ritenuto di condividere. La prossima primavera si terranno finalmente le nuove elezioni comunali, permettendo così il ritorno alla scadenza naturale e regolare della legislatura. Il mio augurio più sincero è che chi verrà dopo di noi, chiunque deciderà di candidarsi, possa trarre spunto dal lavoro, dalla trasparenza e dal modello che abbiamo tracciato. Nave è una comunità splendida, ricca di risorse economiche, associative e umane. Oggi, dopo cinque anni, a mio avviso, il paese è pronto e chiede a gran voce una vera alternanza. L’alternanza è la linfa vitale della democrazia, l’unico strumento capace di portare nuova energia, idee fresche e il cambiamento che questa comunità attende e merita per il proprio futuro.

Nicola Pedrali

Nave

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