Lettere al direttore

Da nuoto e atletica una lezione per la classe politica

Una sonora lezione di pragmatismo, abnegazione, serietà e impegno ad una classe politica che è tutto fuorché serietà, abnegazione e coesione. Nuoto e atletica sono le discipline regine dello sport olimpico, quelle che misurano la temperatura dello sport in una nazione. Ai campionati europei di nuoto ed atletica leggera l’Italia si piazza al primo posto rispetto a quelle nazioni che lo sport lo fanno a scuola e che godono di strutture di base ad ogni angolo di strada. A differenza di questi Paesi l’Italia ha però una religione sociale che altri non hanno: il volontariato. Società sportive che formano una rete fatta di dirigenti che non prendono una lira per il tempo che dedicano alla loro attività di promoter e gestori, ogni giorno, impegnati ad offrire ai loro atleti il massimo delle opportunità tecniche. È vero, lo Stato interviene per il sostegno all’alto livello, assumendo nei quadri dell’Esercito, della Polizia, della Guardia di Finanza i migliori atleti, ma è grazie al lavoro oscuro di reclutamento delle società di base che arrivano i campioni.

Ludovico Guarneri

Ghedi

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