Curata benissimo da un giovane medico: grazie...
Mi sono recata presso la Divisione di Oculistica degli Spedali Civili di Brescia per un controllo dopo un intervento alla retina; sono stata visitata con competenza, professionalità ed empatia da un giovane medico di cui, mi rammarico, non ricordo il nome ma che ringrazio di cuore. Mi si è anche presentata l’opportunità di salutare il dottor Ambrosoli, persona, prima di essere medico, che intervenendo chirurgicamente, mi ha ridato una vista di 10 decimi, ma la cosa più bella è stata la possibilità di poter prenotare la prossima visita direttamente nella segreteria del reparto, esattamente tra un anno: una cosa che diventa un fiore all’occhiello per questa struttura. Se è vero, come diceva Winston Churchill, che «siamo quel che siamo ma costruiamo ciò che doniamo» il reparto di Oculistica ha già costruito un pezzetto del nuovo Ospedale.
Maria Angela Bertoli
Rodengo Saiano
Cara Maria Angela, la chiosa porta con sé una citazione bellissima (anche se non esistono prove sia davvero di Churchill, ma d’altra parte, come replicherebbe un vecchio collega: «È talmente bella... Vuoi anche che sia vera?»). Ad ogni buon conto, la sua lettera costituisce un contrappeso per bilanciare le situazioni di sanità precaria che spesso si raccontano. Grazie per averla condivisa. E dai Civili attendiamo nome e cognome del giovane medico che l’ha così bene curata.
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