Lettere al direttore

Contro la grandine servono soluzioni efficaci

La grandine, vera e propria «regina» degli eventi atmosferici avversi, incide sempre più negativamente sull’agricoltura e su altri settori. La grandine ha sempre rappresentato un problema per l’uomo, che ha provato a difendersi in vari modi: con pratiche superstiziose (suonare campane, esporre croci o ulivi, pregare) e con l’uso di armi specifiche: i cannoni antigrandine. Un’esplosione forte, con la sua onda di pressione, potrebbe fermare la formazione del chicco di grandine o romperlo mentre cade. Oggi questo metodo è considerato superato. Infatti, molti convegni scientifici confermano che i cannoni antigrandine a onde d’urto hanno poca efficacia e che le variazioni di pressione nelle nubi sono insignificanti. In teoria, è possibile combattere attivamente la grandine con metodi come la semina delle nubi, usando per esempio sali igroscopici come lo ioduro d’argento; sono metodi ancora oggetto di sperimentazione, di cui non è stata provata la reale efficacia; inoltre, si dice che siano metodi controversi per le implicazioni ambientali, costosi e complessi. Allora... restano solo l’ira o lo sconforto mentre le nostre proprietà vengono distrutte, e dar credito all’auspicio che un domani la scienza trovi qualcosa di efficace contro la grandine e altre potenziali intemperie.

Gianmarco Dosselli

Flero

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