Lettere al direttore

Contenitori rifiuti malridotti: ingiusto doverli pure pagare

Con riferimento e seguito alla lettera pubblicata venerdì 5 giugno nella quale un lettore lamentava la contravvenzione per uso di contenitore non omologato, osservo che i contenitori subiscono violenze importanti da parte degli addetti al ritiro, evidenziate ogni giorno dal come vengono prelevati, svuotati e rigettati sui marciapiedi o addirittura in strada. Assodato che gli addetti svolgono un lavoro certamente poco gratificante e faticoso, una comprensione nei loro confronti è doverosa, mentre non lo è per chi gestisce il servizio. Se gli addetti fossero più riguardosi nel prelevare, svuotare e riposizionare correttamente i contenitori, quasi certamente non sarebbero in grado di svolgere interamente il tragitto previsto ora passano con il mezzo che transita senza fermarsi mentre l’addetto preleva, svuota e rigetta il contenitore il risultato è quasi inevitabile per il contenitore: non può durare a lungo. I miei contenitori originali sono già stati sostituiti causa rotture mentre quelli attuali sono piuttosto malconci, uno crepato e l’altro col coperchio a metà. In definitiva: che i contenitori siano soggetti a maltrattamenti è praticamente inevitabile ma che il costo della sostituzione sia a carico degli utenti ritengo sia perlomeno ingiusto viste le cause di rottura se poi, tra la rottura e la sostituzione passa qualche giorno, il cittadino non deve essere costretto a trattenere in casa i rifiuti pena il rischio di sanzione.

Angelo Angoscini

Brescia

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