Contatori sbagliati e io pago
Desidero portare all’attenzione dei vostri lettori una situazione di grave disagio e disservizio che sto vivendo a causa della gestione del ciclo idrico da parte di A2A, una vicenda che evidenzia criticità nel rapporto tra gestore e cittadino. Per anni ho pagato regolarmente le mie bollette dell’acqua, fino a quando, a partire dal 2025, i documenti di pagamento hanno improvvisamente smesso di arrivare o risultavano azzerati. Insospettito da questa anomalia, ho immediatamente contattato il gestore per segnalare che qualcosa non andava. Ci sono voluti quasi due anni e la mia insistenza affinché un tecnico effettuasse finalmente un sopralluogo. Ebbene, dopo aver controllato i contatori della via, è emersa una realtà sconcertante: per tutto quel tempo, le bollette che io pagavo regolarmente erano collegate a un contatore diverso, situato civici più avanti. Di fatto, io pagavo per un’altra utenza, mentre la mia è rimasta scoperta, generando un cortocircuito amministrativo di cui oggi il sottoscritto rischia di subire le conseguenze economiche. La situazione assume contorni ancora più paradossali scoprendo che anche i vicini di casa - coinvolti nello stesso scambio di utenze - hanno subito disservizi analoghi, arrivando persino a subire il distacco del gas a causa di comunicazioni inviate a indirizzi errati e, per giunta, ricevendo indicazioni paradossali dal servizio clienti. Ora, dopo anni di silenzio e di errori tecnici imputabili esclusivamente al gestore, mi vedo recapitare una richiesta di pagamento arretrato per ben cinque anni, pari alla cifra esorbitante di 2.192,86 euro. Ritengo profondamente ingiusto e inaccettabile dover saldare un maxi-conguaglio dovuto a un errore di mappatura e gestione dei contatori che ho cercato di segnalare tempestivamente, scontrandomi con tempi di intervento biblici. Scrivo questa lettera non solo per denunciare la mia disavventura, ma per dare voce a tanti cittadini che si trovano indifesi di fronte a disservizi burocratici ed errori tecnici da parte di chi gestisce beni primari, lasciati soli a pagare per colpe non proprie.
Claudio Verardi
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


