Cittadella della cultura, bene ma non benissimo
Ho letto con piacere sul Giornale di Brescia del 22 ottobre che l’Amministrazione comunale con progetti a breve e lungo termine aprirà al pubblico l’edificio denominato «Cittadella della cultura». Apprezzo gli interventi in programma (punto ristoro invece di un bar vero e proprio non necessario, perché la zona è già fornita; collegamento con la biblioteca; congresso assai interessante sulle figure di San Francesco e San Carlo in programma per il 6 novembre), anche perché sull’articolo del Leone a firma Pd e Rovato Attiva, che sarà a breve pubblicato, sono descritti come possibili suggerimenti per una cittadella vivace e attrattiva. Restano le criticità: una delle due entrate, quella più agevole per la presenza del parcheggio, è preclusa ai disabili perché ci sono solo delle scale per accedere; l’Archivio è un servizio dimidiato perché destinato solo alla consultazione da parte di studiosi o ricercatori, mentre la normativa vigente sulla Conservazione dei Beni Culturali prevede che sia un servizio aperto a iniziative culturali di più ampio respiro. Ma sono certa che anche queste criticità saranno risolte perché è nell’interesse di tutti valorizzare la cultura, soprattutto quella locale e Rovato ne è ricco per storia e tradizione.
Emanuela Caretta
Consigliere di Partito Democratico e Rovato Attiva
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