Chiudere la strada da Caino a Odolo? Solo demagogia
Da appassionato motociclista, trovo la «pensata» di chiudere la Caino-Odolo (e altre?) alle moto la classica proposta demagogica da parte di soggetti ambiziosi di apparire e guadagnare consensi. Non è la strada in sé pericolosa, ovviamente, è pericoloso usarla come pista, quindi lo è come quasi tutte le strade di montagna, per i motociclisti «racing». Doveroso inibire questo atteggiamento sconsiderato, che peraltro minaccia soprattutto chi lo pratica, ma credo vada fatto attraverso controlli assidui e efficaci anche usando tecnologie appropriate; per la «violenza» di pochi vietare l’uso delle moto a tutti o chiudere tutte le strade con le curve, credo sia un sopruso per i tantissimi che fanno migliaia di chilometri divertendosi senza fare notizia. Vorrei comunque far notare che la maggior parte dei motociclisti vittime di incidenti più o meno gravi, lo diventano subendo le disattenzioni e/o le cavolate fatte da automobilisti messaggianti o peggio. Ma qui si entrerebbe in un tema troppo ampio e non molto appariscente dove è difficile individuare il «nemico», quindi meglio glissare, giusto? Con buona pace dei motociclisti buoni e cattivi. In altre puntate parleremo dei ciclisti, dei monopattinisti, e degli/elle automobilisti/e: tutte categorie altrettanto minacciose.
M. Moreschi
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