Caro nipote mio, affronta sempre la vita con dignità
È stata bella la tua festa di laurea, attorniato da persone che ti vogliono bene in maniera incondizionata. Anche perché tu sai farti volere bene. Sii sempre equilibrato nella tua vita, a volte un po’ pazzerello, sii forte e coraggioso, renditi partecipe delle gioie e dei dolori anche di persone che non conosci e dimostrati gentile nei confronti di tutti: ricchi, poveri, colti e ignoranti, ben vestiti e straccioni. La vita ti darà soddisfazioni e anche preoccupazioni, tu affrontale sempre con dignità. E abbi sempre un senso civico nel rispetto di tutto e tutti. Finché ci sarò la mia mano sarà pronta per accarezzarti, il mio braccio per difenderti e la mia bocca per baciarti e per sussurrarti parole d’amore. Sei molto importante per me, mi sei stato d’aiuto in momenti difficili e credo che il nostro reciproco amore volerà per sempre oltre l’infinito. Ti voglio bene Tappone. Un abbraccio.
Nonno Pa
Carissimo, mentre ieri pensavamo a come rispondere alla sua lettera, passeggiavamo per il centro città facendo caso alla postura: un poco curvi, senza eccessiva fretta, con le mani dietro la schiena... Per un istante, specchiandoci in una vetrina, ci siamo visti così, come lei: nonni. E nei suoi panni ci siamo sentiti, immaginando per un istante di godere una delle fortune sublimi che concede l’esistenza: veder crescere i nipoti, sperimentare il senso pieno di quella ruota che gira e mai si ferma ch’è la vita. Certi che il suo giovane neo laureato affronterà soddisfazioni e preoccupazioni «con dignità», anche quando il suo braccio non potrà più sostenerlo, né la bocca riuscirà a proferire parola. Perché in eredità da lei ha già ricevuto ciò che vale un’immensità e mai scolora: l’esempio e l’amore che l’accompagna.
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