Campi estivi, affidiamo i nostri ragazzi a enti seri
Mi permetto una breve riflessione, anche riferendomi, pur marginalmente, a fatti di cronaca. I bambini che si avvicinano a una disciplina sportiva, si ritrovano ogni anno ad affrontare la pausa estiva, come fosse una totale interruzione dell’attività che hanno scelto. Esistono però numerose possibilità di frequentare dei campi estivi dedicati, in cui oltre al divertimento e magari, anche senza quell’agonismo sfrenato e a volte dannoso, possono approfondire alcuni aspetti secondari della disciplina sportiva. Per aderire a queste iniziative, esistono più percorsi, ma la mia esperienza mi porta ad affermare che vanno privilegiati quei percorsi, sicuramente tutelati, che fanno riferimento a società sportive affiliate alle federazioni nazionali, o agli enti di promozione sportiva, come Csi e Uisp, per citarne due attivi a Brescia. Diffidiamo dunque delle imitazioni, informiamoci prima, affidando i nostri giovani a persone fidate, professionali e se sappiamo per certo, che in un campo estivo è presente un «educatore» già condannato in precedenza per molestie sui minori, i bambini portiamoli altrove.
Gabriele Angelo Guerini
Arbitro CSI - Iseo
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