Cambia ogni cosa, ma non la propria squadra del cuore
Nella vita mi è capitato di vedere di tutto: uomini che cambiano donna, donne che cambiano uomo, gente che cambia religione, persone che passano da un partito all’altro, che cambiano lavoro, cambiano sesso e così via. Quindi nulla è certo per sempre tranne una cosa: la squadra di calcio; mai ho visto uno che nasce milanista, interista, juventino, ecc. cambiare squadra; così si nasce e così si muore.
Cesare Gandaglia
Borgo San Giacomo
Caro Cesare, ne abbiamo viste certo meno di lei, ma gente che cambia squadra di calcio sì, eccome. Un indicatore dei tempi che passano e dei principi che si affievoliscono, al pari del senso dell’onore, della parola data, del dovere, del sacrificio... Non lo scriviamo stracciandoci le vesti, consapevoli che ogni tempo ha le sue stagioni, ma volendo altresì parlare schiettamente occorre riconoscere che il calcio (e lo sport d’élite, in generale) è cambiato, adeguandosi ad istanze assai più commerciali: il successo ad ogni costo, il denaro come motivazione. Ad essere onesti è tuttavia giusto riconoscere che i cambi di casacca rimangono eccezioni. E quando il turbinio è tanto forte da far smarrire l’orientamento, il radicamento alla propria città resta una bussola potente. Un viatico che Brescia e i bresciani conoscono bene.
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