Biglietti e furbetti sui bus: serve più educazione civica
Leggo la lettera della signora che nota come sul bus da Brescia a Gardone gran parte degli utenti non timbrano; la stessa cosa succede sui bus urbani. Ora uso poco il mezzo pubblico, ma sia mio marito che io l’abbiamo usato spesso, il controllore è un soggetto quasi sconosciuto. Alcuni giorni fa sul numero 9 non funzionava la macchinetta obliteratrice, noi siamo andati in panico, mio marito ha avvisato l’autista che lo ha rassicurato dicendo: «Sappiamo chi non timbra per scelta». Meno male, ma perché non si provvede? E i bilanci? Ho notato che quasi sempre le persone anziane si comportano correttamente: non sono contro i giovani, ma un po’ più di educazione civica?
Annamaria Borghetti
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

