Lettere al direttore

Bici a Monte Isola: mezzo sostenibile, divieti illogici

Raccogliendo lo spunto della lettera firmata da «un proprietario di seconda casa da 30 anni a Monte Isola», desidero aggiungere alcune considerazioni sull’irragionavelezza delle recenti ordinanze del Comune di Monte Isola che vietano il parcheggio dei motocicli ai non residenti nei silos, e insieme, lo sbarco e il transito di biciclette e monopattini elettrici. Premetto che la sicurezza stradale e la vivibilità dell’isola sono obiettivi pienamente legittimi, che non intendo mettere in discussione. È il modo in cui vengono perseguiti che appare sproporzionato. Il divieto totale di sbarco delle biciclette nei fine settimana da marzo a settembre (e per tutto il mese di agosto) si applica a tutti i non residenti. Colpisce dunque, indistintamente, anche chi ha un legame stabile con l’isola: i proprietari di seconda casa e i titolari di «Carta Monte Isola» in corso di validità. A questo si aggiunge la recente ordinanza che vieta il parcheggio dei velocipedi, comprese le biciclette elettriche, nei motosili - questa volta anche ai residenti. La bicicletta è un veicolo riconosciuto dal Codice della Strada, destinato al trasporto di persone al pari del motociclo, ma con un impatto nettamente inferiore in termini di massa, velocità, rumore e rischio (secondo i dati Aci-Istat 2025 l’Indice di mortalità riferito ai motociclisti è di 1,6 morti ogni 100 incidenti; per i conducenti di bici - elettriche e non - e monopattini il valore scende a 1 morto ogni 100 incidenti). Ne deriva un paradosso difficile da giustificare: il mezzo meno impattante viene trattato in modo più restrittivo del più impattante, per il quale invece l’ordinanza prevede la possibilità di deroghe individuali. Un criterio che, di fatto, penalizza la mobilità più sostenibile. Auspico quindi che il Comune di Monte Isola voglia rivedere questi provvedimenti in due direzioni: consentire lo sbarco e il transito di velocipedi e monopattini elettrici quando condotti da residenti, da proprietari non residenti di seconde case o da titolari di «Carta Monte Isola» in corso di validità; e ammettere il parcheggio di questi mezzi nei motosili di Peschiera Maraglio e Carzano. Una regolamentazione che distingua tra mezzi diversi e tra utenti diversi tutelerebbe la sicurezza dell’isola senza rinunciare a incoraggiare la mobilità dolce, che di Monte Isola dovrebbe essere la vocazione naturale.

Un proprietario di seconda casa (e amante) di Monte Isola

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