Lettere al direttore

Bellissima la gara. Un suggerimento per la sicurezza

Nel mio Comune si è svolta una bella manifestazione ciclistica. Tre distinte categorie di 50/60 atleti hanno percorso un circuito della lunghezza di 4,2 km per 10 o 12 giri (circa 150 km). Perfetto il servizio d’ordine da parte di varie associazioni. Due o tre motociclisti in testa e poi la scopa... Al seguito per tutti i giri due ambulanze con lampeggianti (senza sirena). Sul circuito 6 dossi/rallentatori, 2 rotonde, 6 curve a gomito. Sappiamo bene a che velocità sfrecciano i ciclisti in gara, forse non tutti conosciamo la struttura meccanica, il peso, l’allestimento della carrozzeria e l’arredamento a bordo di una ambulanza. Durante la gara, una volta passati i ciclisti, si assiste ad un libera tutti: se l’ambulanza rimane un attimo staccata dal gruppo, si trova pedoni che attraversano e auto che ripartono. Lascio immaginare le condizioni dell’autista, dei soccorritori e dell’ambulanza a fine gara. Pericoli, inquinamento, consumi... Però è andato tutto bene! Un suggerimento (ammetto senza conoscere regolamenti e norme stradali specifiche): ma perché una ambulanza non rimane ferma alla partenza e una a metà percorso?

Edoardo Conte

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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