Lettere al direttore

Attese infinite, esami rimandati e notti insonni

Mi fa piacere che una nostra concittadina sia riuscita a prenotare e fare una tac in 48 ore presso il servizio sanitario nazionale, lettera del 21 ottobre, direi miracolata dalla fortuna. A me sta andando diversamente: il 21 ottobre mi reco per una visita dermatologica in una struttura pubblica in provincia, 35 km da casa mia. 35+35 = 70, ed ho 76 anni. Vado all’accettazione, tutto bene, vada in ambulatorio. L’assistente dello specialista mi dice: caro signore, lei è un anno in anticipo! Incredibile ma vero. Distrazione mia, ho letto solo mese e giorno, ma mai avrei pensato che per tale visita ci volessero ben un anno e quattro mesi dalla prenotazione. Patologia non mortale ma molto antipatica e frustrante, la notte è un calvario. In preparazione di ciò una biopsia ed esami particolari del sangue: una discreta cifra. Particolare: quando mi sono presentato lo specialista e la sua assistente stavano «aspettando clienti», non c’era nessuno in attesa, pertanto presumo che ci siano disfunzioni anche sulle prenotazioni. Andrò a pagamento da un privato, 2 giorni di attesa, mano al portafoglio e tutto si aggiusta. Altra storia simile: avevo da fare una visita urologica sempre in Ssn, questa volta in data giusta, venerdì scorso. Arriva una telefonata: «La visita è sospesa, vi richiamiamo noi». Anche qui circa 200 euro di ecografie in privato e pagate non potendo averle in tempo utile dal Ssn con la data della visita. Mi richiameranno? No problem. Tanto io di notte non dormo.

Lettera firmata

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...