Attenti, la cultura non può diventare un privilegio
Mi permetta di intervenire in riferimento all’articolo pubblicato domenica 28 giugno sul possibile ridimensionamento del servizio di prestito interbibliotecario. Come Italia Viva Bassa Bresciana Occidentale avevamo già trasmesso, il 24 giugno, una lettera al presidente della Provincia, dott. Emanuele Moraschini, e alla consigliera delegata alla Cultura, avv. Mariangela Ferrari, chiedendo il mantenimento del servizio, le risorse necessarie e un confronto con i territori, per evitare che i costi ricadano su Comuni e cittadini. I numeri parlano chiaro: 17.948 utenti attivi, 145.615 prestiti locali e 68.252 prestiti interbibliotecari nella sola Bassa Bresciana Centrale. Dati che confermano un servizio essenziale, ulteriormente rafforzato dalla crescita dei servizi digitali. Ridimensionarlo significherebbe penalizzare soprattutto piccoli Comuni, famiglie e studenti, aumentando le disuguaglianze e colpendo chi ha meno possibilità. Registriamo con piacere anche l’intervento di altre forze politiche, in particolare dei Giovani Democratici, segno che su questi temi è possibile una sensibilità condivisa. Perché questo è il punto: la cultura non deve avere colore politico. Difendere il prestito interbibliotecario significa garantire accesso per tutti e rafforzare una comunità più equa e consapevole. È, a tutti gli effetti, uno strumento di vera democrazia. Ribadiamo quindi la richiesta alla Provincia: tutelare e rafforzare il servizio, assumendosi una responsabilità che riguarda il futuro culturale e formativo della Provincia.
Paolo Piovani
Coordinatore Italia Viva Bassa Bresciana Occidentale
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