Lettere al direttore

Angioletto, una vita donata per gli altri

Caro Angioletto, fisicamente non sei più con noi ma nell’abbandonare la vita terrena hai lasciato dietro di te una scia di luce fatta di buone azioni e di grande rispetto per il prossimo, un vero Signore. Le tue buone azioni non facevano rumore ma andavano tutte a segno. Eri di una generosità immensa verso chi aveva bisogno, non ti sei mai tirato indietro, specialmente durante il volontariato oncologico, dove hai conosciuto la nostra Maria. Sei entrato in punta di piedi nelle nostre vite e da noi sei stato accettato e amato. Hai assistito amorevolmente la tua Maria in ogni fase della sua lunga e travagliata malattia. Ci hai insegnato la vera ricchezza nel donare agli altri. Tanti sono gli episodi di altruismo che ti hanno sempre contraddistinto, a elencarli riempiremmo pagine e pagine. Stimato dai medici e personale paramedico, in particolar modo dall’oncologo Dottor Giovanni Marini, medico curante di Maria, il quale, dopo che lei è salita in cielo, stimandoti molto per il tuo operato, ti ha lodato con una lettera commovente. Gli ultimi periodi della tua lunga vita hai vissuto in una struttura protetta perché non hai mai voluto essere di peso a nessuno. Ci hai sempre considerato come la tua famiglia e noi tutti ti abbiamo voluto un mondo di bene. Il giorno che ci hai lasciati, nonostante il dolore, eravamo felici perché finalmente era arrivato il momento da te tanto atteso... l’incontro in paradiso con la tua Maria.

Armando e Giuliana Tameni

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