Addio, cara edera che hai insegnato il ciclo della vita
L’edera con le sue foglie a forma di cuore è da sempre considerata il simbolo dell’amore, della fedeltà e della lealtà, dell’attaccamento umano nell’amore e nell’amicizia. Si avvinghia e attacca tra le pareti, tra i muri e copre con il suo sempreverde fogliame le crepe dei muri non lasciando intravedere le irregolarità. Così è per l’amore: tutto copre, tutto sopporta, tutto perdona. Con questi pensieri oggi ho dato l’addio alla mia grande pianta di edera che negli anni era riuscita a irrobustirsi con un bel tronco basilare e tanti rametti che si erano avvinghiati alla grondaia e creare negli anni un soffice cuscino sopra la fontanella nella parete principale della mia casa, lì i merli facevano il nido e trovavano riparo. Come ho dato l’addio alle persone care che hanno abitato la mia casa, così devo dare l’addio anche a te cara edera silenziosa che abbracciavi e legavi i nostri sentimenti più belli. Il caldo di quest’estate ti ha fatto seccare, le tue foglie ad una ad una si sono staccate lasciando intravedere gli abbracci nascosti dei tuoi rami che sembravano davvero umani. Anche la natura ci insegna il ciclo della vita, ma il pensiero umano mai cancella i sentimenti che le persone e le cose ci trasmettono. Come l’ edera.
Maristella
Botticino Sera
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