Lettere al direttore

Accessibilità, il cambiamento nasca dal dialogo

Questa è una breve riflessione in risposta alla lettera intitolata «Io, in sedia a rotelle e discriminato. Odio questa città». Il mio scritto nasce dal desiderio di contribuire a migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini mediante l'impegno civico di ciascuno. «Gentile Nicola, avendola conosciuta, seppur nel contesto della mia attività lavorativa come ex dipendente del Comune di Brescia, ho sentito il desiderio di scriverle. Non utilizzo i social media per scelta personale, ma ci tenevo a farle arrivare comunque il mio pensiero. Credo che Brescia possa e debba continuare a investire nell’adeguamento degli spazi di vita e di comunità. Tuttavia, sono convinta che persone come lei - che mettono a disposizione la propria esperienza per migliorare la vita altrui - rappresentino un perno fondamentale di una società civile che vuole crescere e rendere migliore la quotidianità di tutti. Comprendo la sua amarezza, ma la invito a continuare a dialogare, a portare alla luce le situazioni che richiedono attenzione, a lottare perché questa città possa progredire ulteriormente. Come insegna l’auto mutuo aiuto, «chi è parte del problema è parte della soluzione»: ed è proprio grazie a chi non smette di esporsi che le comunità evolvono. Le auguro buona vita.

Sara Cavanna

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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