Lettere al direttore

Abbonamenti bus. Se la burocrazia è una presa in giro

Sono un genitore di due figli, residente ad Azzano Mella, leggo che dal 24 agosto apre la campagna abbonamenti studenti di Arriva: da qui nasce l’idea di verificare eventuali sconti, avendo da quest’anno scolastico una seconda figlia che frequenterà le superiori nel territorio del Comune di Brescia. Appunto curioso, leggo, chiedo, e la gentilissima AI di Arriva mi risponde senza esitazioni che non potrò usufruire dello sconto del 20% sull’abbonamento destinato al secondo figlio in quanto il primo nonostante vada ancora a scuola è «dovuto», ahimè, diventare maggiorenne quest’anno, e per ciò l’agevolazione non è applicabile, ogni abbonamento ha un costo di circa 600,00 euro. Ma scusate, che senso ha tutto ciò? È l’ Italia della burocrazia che prende in giro l’Italia della famiglia: il mio caso, come tanti altri, è la realtà quotidiana di una famiglia che lavora e mantiene i figli agli studi. Dov’è il buon senso! È a dir poco irritante.

Massimo Centenaro

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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