«La loro giusta richiesta di verità e giustizia per i propri cari, inghiottiti dal crollo del Ponte, è stata accompagnata dalla forte e sofferta esortazione che vengano in ogni modo evitati in futuro disastri simili con nuovi lutti e nuove vittime». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una lettera per il Secolo XIX - in occasione del secondo anniversario del ponte Morandi a Genova - ricorda l'incontro con «alcuni rappresentanti dei famigliari delle vittime» poco prima dell'inaugurazione del nuovo Ponte.
#14agosto 2018. Sul ponte Morandi passavano famiglie dirette verso le località di villeggiatura, coppie, turisti e lavoratori. Poi, improvvisamente, il crollo, le auto e i camion che precipitano giù. Morirono in 43 https://t.co/vJPqy2iouU
— Il Secolo XIX (@ilsecoloxix) August 14, 2020
Ai familiari delle vittime dice: «Garantisco l'impegno a far sì che da questa tragedia origini una più scrupolosa attenzione da parte dello Stato per le infrastrutture pubbliche. In questi giorni stiamo finalizzando il negoziato con Autostrade e confido che la soluzione definitiva possa rivelarsi un concreto segnale per loro». Sulla scadenza per l'intesa con Atlantia e i Benetton: «Ci stiamo lavorando senza sosta. Rimangono da definire molte questioni di dettaglio. L'importante è che siano rispettati tutti gli impegni assunti da Aspi e da Atlantia con la lettera del 14 luglio scorso. Il procedimento di contestazione a suo tempo aperto si chiuderà solo quando verranno apposte tutte le firme ai relativi accordi. Al momento, sono due i tavoli tecnici in corso, quello per riscrivere la concessione e quello che riguarda il nuovo assetto della società».

Sulle eventuali responsabilità passate: «Non intendiamo cancellare un bel nulla. Per quanto ci riguarda gli accordi che andremo a sottoscrivere non prevedono rinunce a eventuali azioni di responsabilità. Tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente dall'accertamento di responsabilità presenti, passate e future, ove sussistano gravi inadempienze e imperdonabili negligenze. Il ministero delle Infrastrutture ha eseguito numerose ispezioni e da tempo sta rinforzando l'organico con tecnici dedicati, mentre in autunno sarà operativa un'Agenzia nazionale».



