La vera game changer della politica lombarda di questi mesi è stata Letizia Moratti. Il suo strappo con il centrodestra con le dimissioni da vicepresidente e assessore regionale al Welfare e la corsa per la presidenza della Lombardia sostenuta dal Terzo polo è stata una vera e propria scossa. La Moratti, due giorni dopo il lancio ufficiale della sua candidatura, è arrivata in provincia di Brescia avviando il suo tour elettorale.
Come nasce la sua candidatura per la Presidenza? Si è sentita tradita dal centrodestra?
È stata una scelta che ho maturato nel tempo, anche dolorosa, però l’attuale collocazione politica del centrodestra schiacciato sempre a più a destra non corrisponde più ai miei ideali. Sono sempre stata liberale, popolare e vicina alla dottrina sociale della Chiesa, non posso riconoscermi in questo destra-centro. Le ragioni che mi hanno spinto a lasciare sono di tutta evidenza: non potevo accettare gli ammiccamenti dell’attuale governo alle posizioni No vax in una regione che è stata così duramente colpita e con l’amministrazione regionale appiattita sulle posizioni dell’Esecutivo.



