In cima. Al tetto. E si offre il pranzo, una volta al tetto. La tradizione vale ancora, almeno per i bresciani della scuola di Gualdo, per il presidente dell'Associazione Non lasciamoli soli, Pierluigi Streparava, committente della scuola ai piedi dei monti Sibillini, nel Maceratese, 70 chilometri sopra l'Adriatico.
Un luogo costruito grazie alla generosità del bresciani dopo il sisma.
La nuova scuola: metri 600 su due piani, 7 aule, più laboratorio, mensa, palestra, sala riunioni, servizi. I tecnici assicurano che a luglio la scuola sarà finita e la scuola nuova aprirà col nuovo anno scolastico.



