Quella di azzerare il Cda di Aria «è stata una decisione tecnica, presa da tutta la giunta in maniera unanime, quindi da tutti i partiti. Aria aveva mostrato inadeguatezza a svolgere il compito che le era stato assegnato. Quando gli errori sono diventati inaccettabili siamo intervenuti assegnando alla piattaforma di Poste, che fra l'altro è gratuita, il servizio di prenotazione dei vaccini».
Il dato medio nazionale degli over 80 vaccinati «è del 44% e in Lombardia siamo sopra il 50% - ribadisce - con 430 mila anziani che hanno ricevuto almeno una dose. Per quanto riguarda tutti i vaccini fatti, siamo all'81 per cento dell'utilizzo dei vaccini ricevuti, sopra altre regioni».
La Lombardia sta rispettando «gli obiettivi indicati dal governo e le categorie stabilite, tanto è vero che, a differenza di altri, non abbiamo ancora iniziato con i 70enni». Il modello lombardo, «a parte questo problema di Aria che ci porteremo dietro fino al cambiamento con la tecnologia di Poste, è un modello di efficienza», anche se va rivisto puntando «a una sanità che vada verso il cittadino con un forte investimento da 700 milioni di euro sulla medicina territoriale».



