«Siamo in zona rossa fino a Pasqua, in questo momento abbiamo una stabilità dell'Rt ma non abbiamo elementi per poter dire che torniamo indietro in zona arancione». Lo ha detto il direttore generale del Welfare di Regione Lombardia, Giovanni Pavesi, nel corso di un'audizione alla Commissione Sanità del Consiglio Regionale lombardo.
«Per le vaccinazioni dei disabili al domicilio abbiamo chiesto all'Inps l'elenco di coloro che usufruiscono della legge 104: è un elenco molto ampio, e, al momento, non abbiamo ancora ricevuto nulla» ha aggiunto Pavesi. Attraverso l'elenco, spiega ancora «dovremmo intercettare tutte quelle persone che hanno disabilità e hanno diritto a una fase prioritaria di vaccinazione e non si trovano in un centro istituzionalizzato».
«Abbiamo fatto un intervento direttamente a livello del commissario a Roma per ovviare a motivazioni che non riusciamo a ritenere giustificabili, come la privacy - continua Pavesi-. Con gli elenchi dovremmo riuscire a intercettare tutta la popolazione con disabilità e i loro caregiver, affinchè sia vaccinati».
«Errori e disguidi in tema di prenotazioni sono stati superati a livello territoriale, con le Asst che hanno lavorato in collaborazione con i sindaci. Oggi siamo ancora in una fase in cui, per i numeri delle dosi, le difficoltà vengono affrontate e i problemi risolti. Dobbiamo invece essere pronti quando aumenteranno i quantitativi».
L'ha spiegato stamattina a Codogno, all'apertura dell'hub vaccinale, l'assessore regionale alla Protezione civile Pietro Foroni. «La Lombardia - ha aggiunto Foroni - sta lavorando per essere pronta alla vaccinazione di massa. L'auspicio è che arrivino più dosi possibili a prescindere da chi li produce. I centri vaccinali si stanno preparando; ne ho visitati tanti in queste settimane per ringraziare, tra gli altri, i volontari della Protezione civile, e tutti gli operatori sanitari e amministrativi al servizio delle comunità».



