Italia e Estero

Ucciso con un colpo di fucile nel Sulcis, lite scoppiata per motivi di droga

CAGLIARI, 10 LUG - Si chiamava Daniele Cacciarru, il 35enne ucciso questa mattina con un colpo di fucile esploso tra petto e volto a Santadi, nel Sulcis. Il giovane, disoccupato, era originario di Carbonia ed era residente a Portoscuso. E' stato portato in caserma un sospettato, un uomo di 61 anni. Stanno raccogliendo la sua versione gli investigatori e il pm Daniele Caria, che coordina le indagini sull'omicidio. I carabinieri della Compagnia di Carbonia e i colleghi del Comando provinciale stanno lavorando per ricostruire la vicenda nei dettagli. Il delitto, da quanto emerge dai primi accertamenti, sarebbe l'esito di una lite legata al consumo e allo spaccio di stupefacenti. Questa mattina intorno alle 7.30 Daniele Cacciarru, accompagnato da due persone, si sarebbe presentato nel terreno del 61enne per risolvere una questione. Ci sarebbe stata una violenta discussione, poi degenerata e sfociata nell'omicidio. A fare scattare l'allarme sono stati i vicini di casa del 61enne che hanno segnalato al 112 colpi d'arma da fuoco. Lo stesso 61enne avrebbe chiamato i carabinieri dicendo di aver sparato al 35enne. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Carbonia e Cagliari, il medico legale Roberto Demontis e poi il pm. Secondo le prime informazioni, il sospettato avrebbe detto di essersi in qualche modo difeso da un'aggressione, di essere stato minacciato dalla vittima, ma non avrebbe consegnato ai carabinieri il fucile usato per il delitto. Una ricostruzione che adesso gli investigatori, con l'aiuto degli specialisti del Ris e con gli interrogatori, anche dei testimoni, stanno cercando di verificare. Nelle prossime ore potrebbero scattare provvedimenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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