TRENTO, 22 SET - I carabinieri e la procura antimafia di Trento hanno interrotto i canali di rifornimento di cocaina che dal Perù, attraverso la Spagna, venivano utilizzati da cittadini sudamericani per far giungere ingenti quantità di stupefacente nel nord Italia. L'operazione "Aquila Nera" è scattata all'alba nelle province di Trento, Bolzano, Vicenza, Verona, Rovigo, Roma, Frosinone, Varese e Ragusa. Dopo 4 anni di indagini i carabinieri del Comando Provinciale di Trento, con la collaborazione dei reparti territorialmente competenti, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura di Trento nei confronti di 20 persone ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico - anche internazionale - e spaccio di sostanze stupefacenti e di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di migranti clandestini. In particolare, nel dicembre 2022 in Slovacchia, sono stati arrestati due degli indagati mentre trasportavano 15 migranti clandestini provenienti dalla Siria che avevano pagato - solo per l'ultimo tratto - 700 euro ciascuno. Gli indagati noleggiavano, in provincia di Trento, con pagamenti non tracciati, autocarri adibiti a trasporto merci che poi utilizzavano per trasportare i migranti dalla Slovacchia in Italia, attraverso Ungheria e Austria. L'operazione ha permesso di smantellare tre distinti sodalizi criminali composti prevalentemente da sudamericani e dediti al traffico di cocaina. Sono state arrestate in flagranza 7 persone (5 in Italia e 2 in Perù e Paraguay) e sequestrati complessivamente 82 chili di cocaina, di cui 60 in Paraguay e 8 in Perù, tutti destinati all'Italia. Gli investigatori hanno documentato oltre 1300 cessioni di droga. Durante gli accertamenti è emerso che una figura di vertice di uno dei tre gruppi criminali, durante un periodo di detenzione in carcere, è riuscito ad impartire ordini ai propri sodali utilizzando un telefono introdotto clandestinamente all'interno dell'istituto di pena. È stato inoltre acclarato un grave episodio che ha portato anche alla contestazione di sequestro di persona a scopo di estorsione commesso da due indagati avvenuto nel marzo 2023 tra Verona e Trento nei confronti di un uomo che aveva maturato dei debiti di droga.
Traffico internazionale di droga, sequestrati 82 kg di cocaina, arresti
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