TORINO, 31 MAG - Un rarissimo caso di scorbuto è stato diagnosticato a una bambina di 7 anni all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. La malattia, causata da una grave e prolungata carenza di Vitamina C, causa un'alterazione della sintesi del collagene, proteina fondamentale per l'elasticità e il sostegno di pelle, ossa, cartilagini e vasi sanguigni. Ne conseguono fragilità dei tessuti connettivi, sanguinamenti e dolore osteo-articolare. Può inoltre manifestarsi con astenia, irritabilità e difficoltà alla deambulazione. Un caso, quello della piccola a Torino, arrivato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale New England Journal of Medicine Evidence, gestito al Regina Margherita, in collaborazione con l'Università di Torino. Oggi infatti la patologia mostra una preoccupante ri-emergenza nei Paesi occidentali, riflettendo nuove fragilità nutrizionali in età pediatrica. La recrudescenza è principalmente legata alla diffusione di severa selettività alimentare. Si tratta di regimi dietetici molto ristretti, spesso poveri o privi di frutta e verdura. Il fenomeno è sempre più osservato anche in associazione ai disturbi del neurosviluppo, inclusi i disturbi dello spettro autistico. In questi casi, la limitazione alimentare può essere marcata e persistente, con rischio concreto di carenze nutrizionali importanti. "In presenza di dolore persistente o zoppia non spiegata da traumi, è essenziale un'anamnesi accurata - spiega Emanuele Savasta, neospecialista della scuola di specializzazione di Pediatria di Torino e primo autore del lavoro -. Le abitudini alimentari devono essere sempre indagate. Nella severa selettività alimentare, lo scorbuto deve entrare nella diagnosi differenziale. Una diagnosi precoce consente di evitare esami inutili e di avviare rapidamente una terapia efficace".
Torna lo scorbuto, una bimba di 7 anni salvata a Torino
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